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Quando una persona muore, senza aver lasciato un  testamento olografo o un testamento pubblico valido, non è il caso a decidere: interviene la legge con la cosiddetta successione legittima.

In altre parole, è il Codice Civile a stabilire chi eredita senza testamento e in quali quote, seguendo un ordine preciso tra coniuge, figli, genitori, fratelli e altri parenti.

Capire come funziona la successione senza testamento è fondamentale per evitare errori, conflitti tra familiari e decisioni affrettate.
In questa guida trovi una spiegazione chiara e pratica delle regole che disciplinano la devoluzione dell’eredità in assenza di volontà testamentaria, con uno schema semplice delle quote previste dalla legge.

Cos’è la successione legittima

Nel diritto italiano, la successione legittima è il sistema con cui la legge stabilisce chi sono gli eredi di una persona defunta nel caso in cui non abbia lasciato un testamento, o se il testamento sia nullo, annullato, o disponga solo per una parte dei beni. L’obiettivo è garantire che il patrimonio del defunto sia devoluto ai suoi congiunti più stretti, rispettando un ordine gerarchico e quote prestabilite.

Gli eredi legittimi sono, dunque, quei soggetti individuati dalla legge per ricevere l’eredità in assenza di un atto di ultima volontà. Non vanno confusi con gli eredi legittimari (o necessari), che sono invece quelle categorie di persone (coniuge, figli, ascendenti) a cui la legge riserva sempre una quota del patrimonio (la cosiddetta quota di legittima), anche contro la volontà espressa nel testamento.

Chi eredita senza testamento: ordine e priorità

La legge stabilisce un preciso ordine di priorità tra gli eredi legittimi. Si procede per gradi di parentela, escludendo i parenti di grado più lontano in presenza di quelli di grado più prossimo, con alcune eccezioni.

Il coniuge superstite

Il coniuge è una figura centrale nella successione legittima e le sue quote variano a seconda della presenza di altri eredi:

  • Solo coniuge Se non ci sono figli, ascendenti o fratelli/sorelle, l’intero patrimonio spetta al coniuge.
  • Coniuge e un figlio Il patrimonio viene diviso a metà tra il coniuge e il figlio.
  • Coniuge e più figli Al coniuge spetta un terzo dell’eredità, mentre i restanti due terzi sono divisi in parti uguali tra i figli.
  • Coniuge e ascendenti/fratelli/sorelle (senza figli) Al coniuge spettano i due terzi dell’eredità, mentre il restante terzo va agli ascendenti (genitori o nonni) e/o ai fratelli e sorelle del defunto.

È importante notare che il coniuge superstite ha sempre diritto di abitazione sulla casa familiare (se di proprietà del defunto o comune) e di uso dei mobili che la arredano, anche se concorre con altri eredi. Tali diritti gravano sulla quota disponibile e, se non sufficiente, sulla quota di riserva del coniuge e dei figli.

I figli

I figli, sia nati all’interno del matrimonio che fuori (purché riconosciuti) e quelli adottivi, sono equiparati e hanno gli stessi diritti ereditari:

  • Solo figli (senza coniuge) L’intera eredità viene divisa in parti uguali tra tutti i figli.
  • Coniuge e figli Le quote sono quelle indicate nel paragrafo precedente.

Gli ascendenti (genitori, nonni)

Se mancano il coniuge e i figli, subentrano gli ascendenti:

  • Solo genitori (senza coniuge e figli) L’intera eredità si divide in parti uguali tra i genitori.
  • Solo nonni o altri ascendenti (senza coniuge, figli, genitori) L’eredità si divide per linee (paterna e materna) e poi per gradi.
  • Con coniuge (senza figli) Come già accennato, al coniuge spettano i due terzi e agli ascendenti un terzo.

I collaterali (fratelli e sorelle)

I fratelli e le sorelle del defunto subentrano solo se non ci sono coniuge, figli e ascendenti:

  • Solo fratelli e sorelle (senza coniuge, figli, ascendenti) L’eredità si divide in parti uguali. I fratelli e le sorelle unilaterali (che hanno in comune un solo genitore) ereditano metà della quota dei fratelli e delle sorelle bilaterali (germani, con entrambi i genitori in comune).
  • Con ascendenti (senza coniuge e figli) In questo caso, gli ascendenti prevalgono sui fratelli e sorelle, salvo specifiche condizioni in cui possono concorrere per la quota di 1/3 (es. solo genitori e fratelli/sorelle).

Altri parenti fino al sesto grado

In assenza di coniuge, figli, ascendenti e fratelli/sorelle, l’eredità si devolve ai parenti più prossimi fino al sesto grado. I parenti di grado più prossimo escludono quelli di grado più lontano. Ad esempio, gli zii (terzo grado) escludono i cugini (quarto grado).

Lo Stato

Se il defunto non lascia alcun parente fino al sesto grado, l’eredità viene devoluta allo Stato. In questo caso, lo Stato acquisisce i beni di diritto e non risponde dei debiti ereditari oltre il valore dei beni acquisiti. Non è necessaria un’accettazione e lo Stato non può rinunciare all’eredità.

Quali sono le quote di eredità senza testamento: lo schema

Di seguito uno schema sintetico delle principali ipotesi previste dalla successione legittima.

Configurazione familiare Quote spettanti
Solo coniuge Il coniuge eredita l’intero patrimonio (1/1)
Solo un figlio (senza coniuge) Il figlio eredita l’intero patrimonio (1/1)
Più figli (senza coniuge) I figli dividono l’intero patrimonio (1/1) in parti uguali
Coniuge e un figlio 1/2 al coniuge
1/2 al figlio
Coniuge e più figli 1/3 al coniuge
2/3 ai figli (in parti uguali)
Coniuge e ascendenti (senza figli) 2/3 al coniuge
1/3 agli ascendenti (in parti uguali)
Coniuge e fratelli/sorelle (senza figli e ascendenti) 2/3 al coniuge
1/3 ai fratelli e sorelle (in parti uguali)
Solo genitori (senza coniuge e figli) 1/2 al padre
1/2 alla madre
(se un solo genitore è vivente, spetta 1/1)
Solo fratelli e sorelle (senza coniuge, figli e ascendenti) L’intero patrimonio si divide in parti uguali
I fratelli unilaterali ricevono metà della quota dei germani

In molte famiglie, l’assenza di un testamento è la prima causa di contenzioso tra fratelli. Redigere un testamento, può semplificare notevolmente la gestione del proprio patrimonio dopo la dipartita, garantendo che le proprie volontà siano rispettate ed evitando anche contenziosi in sede di comunione ereditaria immobiliare e successiva divisione.

La successione senza testamento in 30 secondi

  • Si applica quando non c’è un testamento valido.

  • Decide la legge, non la volontà del defunto.

  • L’eredità segue un ordine preciso: prima i familiari più stretti, poi via via gli altri parenti.

  • I parenti più vicini escludono quelli più lontani.

  • Il coniuge ha sempre una posizione prioritaria.

  • Senza eredi entro il sesto grado, l’eredità passa allo Stato.

  • Conoscere queste regole evita errori, contenziosi e scelte affrettate nella gestione della successione.

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    Domande Frequenti

    Chi sono gli eredi legittimi?
    Gli eredi legittimi sono le persone designate dalla legge per ricevere l'eredità di un defunto quando quest'ultimo non ha lasciato un testamento valido. L'ordine e le quote sono stabiliti dal Codice Civile.
    Cosa succede se una persona muore senza testamento?
    Se una persona muore senza testamento, si applica la successione legittima. La legge individua gli eredi in base al grado di parentela e stabilisce le quote di patrimonio spettanti a ciascuno, seguendo un ordine preciso: coniuge, figli, ascendenti, fratelli/sorelle, altri parenti fino al sesto grado, e in ultima istanza lo Stato.
    Qual è l'ordine di successione degli eredi legittimi?
    L'ordine di successione prevede prima il coniuge superstite e i figli (che concorrono tra loro), poi gli ascendenti (genitori, nonni), quindi i fratelli e le sorelle, e infine gli altri parenti fino al sesto grado. In assenza di tutti questi, l'eredità è devoluta allo Stato.
    Il coniuge separato o divorziato eredita senza testamento?
    Il coniuge legalmente separato ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato, a meno che non gli sia stata addebitata la separazione. In tal caso, ha diritto solo a un assegno vitalizio se al momento della morte del defunto godeva di assegno di mantenimento. Il coniuge divorziato perde completamente i diritti successori.
    I figli adottivi o nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti ereditari?
    Sì, i figli adottivi e i figli nati fuori dal matrimonio (purché riconosciuti) sono equiparati ai figli nati nel matrimonio e hanno gli stessi identici diritti ereditari nella successione legittima.