Il testamento pubblico è una delle forme più sicure per disporre delle proprie volontà in materia di successione. È un atto ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni, che garantisce certezza della data, piena validità formale e una forte riduzione del rischio di contestazioni tra gli eredi.
Per queste caratteristiche viene spesso scelto quando il patrimonio è composto da immobili, quote societarie o beni di valore rilevante. Rispetto ad altre forme, come il testamento olografo, offre un livello di sicurezza giuridica significativamente più elevato.
Per orientarti tra le diverse forme di testamento:
Testamento pubblico in 30 secondi
- È un atto redatto dal notaio alla presenza di due testimoni.
- Garantisce data certa, autenticità e piena validità formale.
- Riduce drasticamente il rischio di contestazioni.
- È particolarmente adatto per patrimoni complessi.
- Viene conservato dal notaio, evitando smarrimenti o distruzioni.
- Ha un costo, ma offre il massimo livello di sicurezza giuridica.
Cos’è il testamento pubblico e cosa prevede l’art. 603 c.c.
Il testamento pubblico è una delle forme testamentarie previste dalla legge italiana (art. 603 c.c.) e rappresenta quella con il più alto livello di garanzia. Si tratta di un atto ricevuto dal notaio, in presenza di due testimoni, che raccoglie e formalizza le volontà del testatore.
La sua caratteristica principale è la pubblica fede: il notaio certifica che le dichiarazioni provengono dal testatore e che sono state rese nel rispetto delle formalità previste dalla legge.
Art. 603 Codice civile – Testamento pubblico
Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara al notaio la sua volontà, che è ridotta in iscritto. Il notaio dà lettura dell’atto e lo fa sottoscrivere.
Quando conviene fare un testamento pubblico
Il testamento pubblico è la scelta più sicura quando si vuole evitare qualsiasi rischio di invalidità o contestazione. È particolarmente indicato nei seguenti casi:
- patrimoni complessi, con immobili o partecipazioni societarie;
- presenza di più eredi o situazioni familiari conflittuali;
- necessità di evitare contestazioni sulla validità del testamento;
- impossibilità o difficoltà a redigere un testamento olografo;
- necessità di inserire disposizioni tecnicamente articolate (es. legato).
Come si redige un testamento pubblico dal notaio
La procedura è rigorosa e disciplinata dalla legge per garantire la piena validità dell’atto:
- Dichiarazione delle volontà: il testatore espone oralmente al notaio le proprie disposizioni;
- Presenza dei testimoni: due testimoni assistono all’atto e garantiscono la regolarità della procedura;
- Redazione: il notaio traduce le volontà in linguaggio giuridico;
- Lettura: il contenuto viene letto al testatore;
- Sottoscrizione: firma del testatore, dei testimoni e del notaio;
- Conservazione: l’atto resta custodito presso il notaio.
Giurisprudenza
Cass. civ., Sez. II, ord. 11 aprile 2025, n. 9534
La volontà del testatore è valida anche se espressa in modo semplificato, purché consapevole e percepibile, anche in condizioni di salute compromesse.
Testamento pubblico o olografo: differenze principali
La scelta tra testamento pubblico e testamento olografo dipende dal livello di sicurezza richiesto.
- Testamento pubblico: massimo livello di sicurezza, assistenza notarile, rischio minimo di invalidità;
- Testamento olografo: più semplice ed economico, ma più esposto a contestazioni.
Quanto costa un testamento pubblico
Il costo varia in base alla complessità delle disposizioni. In genere, l’onorario notarile si colloca tra 500 e 2.000 euro, oltre a spese accessorie. Anche a Milano, resta uno strumento con un costo contenuto rispetto ai rischi di una successione mal gestita.
Cosa succede dopo la morte del testatore
Dopo il decesso, il testamento pubblico produce i suoi effetti senza necessità di verifiche sulla validità formale. Gli eredi devono procedere agli adempimenti successivi, tra cui la dichiarazione di successione e, più in generale, alla gestione dell’apertura della successione.
Perché il testamento pubblico è difficilmente impugnabile
Il testamento pubblico è molto difficile da contestare grazie al controllo del notaio e al rispetto delle formalità di legge.
Restano comunque possibili contestazioni limitate, ad esempio per vizi della volontà o per violazione dei diritti dei legittimari, ma sono molto più difficili rispetto al testamento olografo.
Consulenza legale sul testamento pubblico a Milano
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guida completa al testamento.
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