Il divorzio congiunto è la forma più rapida – e priva di conflitto – per sciogliere il matrimonio, quando i coniugi sono d’accordo su tutto: scioglimento del vincolo, condizioni economiche, quali ad esempio assegno di divorzio, disciplina della responsabilità genitoriale.
Per evitare errori nei documenti e valutare correttamente gli effetti economici dell’accordo (assegno di divorzio o mantenimento dei figli), o ancora i diritti/doveri genitoriali sull’affidamento e sulla collocazione dei figli, è sempre opportuno confrontarsi con un avvocato divorzista a Milano, specializzato nelle procedure di divorzio congiunto e conoscitore delle prassi del Tribunale di Milano.
Esistono tre diverse procedure — in Comune, con negoziazione assistita o con ricorso congiunto in Tribunale — tutte con la stessa efficacia. La scelta dipende dalla presenza di figli, dal contenuto dell’accordo e dalla situazione concreta.
Il divorzio congiunto rappresenta una delle possibili modalità per porre fine al matrimonio. Per una visione completa delle alternative disponibili, puoi consultare anche la guida alle procedure di divorzio a Milano.
Il divorzio congiunto in 30 secondi
Cos’è: è il divorzio quando i coniugi sono d’accordo sia sulla volontà di divorziare sia su tutte le condizioni dell’accordo (figli, casa, assegni e patrimonio).
Come si può fare:
- In Comune: senza avvocato, se non ci sono figli minori o non autosufficienti e non ci sono trasferimenti patrimoniali.
- Con negoziazione assistita: ciascun coniuge deve essere assistito dal proprio avvocato.
- Con ricorso congiunto in Tribunale.
Quanto costa: a Milano il costo medio di un divorzio congiunto varia generalmente tra € 1.500 e € 3.000, a seconda della complessità dell’accordo e degli eventuali trasferimenti patrimoniali.
Quanto dura:
- In Tribunale: circa 1-3 mesi dal deposito del ricorso alla decisione.
- Con negoziazione assistita: il Pubblico Ministero rilascia il nulla osta o l’autorizzazione entro circa 10 giorni.
- In Comune: l’accordo deve essere confermato dopo almeno 30 giorni dalla prima dichiarazione davanti all’Ufficiale di Stato civile.
Effetti: l’accordo di divorzio congiunto ha lo stesso valore della sentenza e può essere modificato solo se intervengono fatti nuovi e rilevanti.
Per una visione d’insieme del percorso, puoi consultare anche la guida su separazione e divorzio a Milano.
Come funziona il divorzio congiunto
Quando i coniugi raggiungono un accordo completo sui termini e sulle condizioni di divorzio, diventa una procedura semplice.
Le soluzioni previste dall’ordinamento sono tre, tutte con pari valore:
- Divorzio congiunto in Comune
- Divorzio congiunto con negoziazione assistita
- Ricorso congiunto dei coniugi in Tribunale
Divorzio congiunto: confronto tra le tre procedure
| Procedura | Quando si può usare | Tempi indicativi | Avvocato |
|---|---|---|---|
| Divorzio in Comune | Solo se non ci sono figli minori o non autosufficienti e non vi sono trasferimenti patrimoniali. | Almeno 30 giorni tra la prima dichiarazione e la conferma davanti all’Ufficiale di stato civile. | Non obbligatorio. |
| Negoziazione assistita | Utilizzabile anche in presenza di figli e con accordi economici o patrimoniali. | Circa 10 giorni per il nulla osta o l’autorizzazione del Pubblico Ministero. | Obbligatorio per ciascun coniuge. |
| Ricorso congiunto in Tribunale | Quando si preferisce un controllo giudiziale o vi sono accordi più complessi. | Circa 1-3 mesi dal deposito del ricorso alla decisione. | Possibile anche con un solo avvocato per entrambi. |
Divorzio congiunto in Comune
Il divorzio davanti all’Ufficiale di stato civile è la procedura più veloce, ma può essere utilizzata solo a due condizioni:
- assenza di figli minori o maggiorenni non autosufficienti,
- assenza di trasferimenti patrimoniali (immobili, aziende, quote societarie, ecc.).
È invece possibile inserire nell’accordo l’assegno divorzile.
Procedura del divorzio congiunto in Comune
- I coniugi si presentano insieme all’Ufficiale di stato civile del Comune di residenza (a Milano, presso l’Anagrafe).
- Sottoscrivono l’accordo di divorzio.
- Devono tornare dopo almeno 30 giorni per confermare la volontà di divorziare.
Questa procedura non richiede l’intervento obbligatorio dell’avvocato, ma è opportuno farsi assistere per redigere un accordo corretto.
È una procedura che comporta un costo di 16,00 euro di soli diritti di segreteria.
Divorzio congiunto mediante negoziazione assistita
È una procedura stragiudiziale: i coniugi non devono comparire davanti al Giudice e possono utilizzarla anche se ci sono figli minori o non autosufficienti.
Caratteristiche del divorzio mediante negoziazione assistita
L’accordo può disciplinare tutti gli aspetti del divorzio:
- assegno divorzile
- casa familiare (se non hanno già provveduto all’assegnazione della casa familiare nella separazione)
- trasferimenti immobiliari, che come possiamo leggere nel contenuto sui trasferimenti immobiliari tra coniugi con benefici fiscali, recano condizioni particolarmente vantaggiose
- affidamento, collocamento e mantenimento dei figli
- regolazione dei rapporti patrimoniali
Procedura di negoziazione assistita per il divorzio
- Ogni coniuge deve essere assistito dal proprio avvocato.
- L’accordo viene redatto dagli avvocati e sottoscritto da entrambi i coniugi.
- L’avvocato trasmette l’accordo alla Procura della Repubblica competente (per Milano → Procura presso il Tribunale di Milano).
- Il PM, entro 10 giorni, verifica che l’accordo rispetti le norme imperative e tuteli i figli.
- Se tutto è corretto, rilascia il nulla osta o l’autorizzazione.
L’avvocato trasmette, entro e non oltre dieci giorni, l’accordo vistato dal Pubblico Ministero al Comune per l’annotazione del divorzio.
Vantaggi della negoziazione assistita
- Nessuna udienza in Tribunale (salvo che il P.M. non ritenga che le Parti debbano comparire).
- Rapida conclusione.
- Possibilità di regolare integralmente i rapporti economici e genitoriali.
Divorzio con ricorso congiunto in Tribunale
È la procedura tradizionale, utilizzabile quando i coniugi preferiscono un controllo giudiziale, o intendono farsi assistere da un solo legale.
Procedura di divorzio congiunto in Tribunale
- Le parti depositano il ricorso congiunto presso il Tribunale competente (a Milano, il Tribunale di Milano).
- Il Giudice fissa un’udienza di comparizione in cui i coniugi confermano l’accordo e dichiarano la mancata riconciliazione.
- A Milano, nella quasi totalità dei casi, l’udienza viene sostituita da una trattazione scritta, senza comparizione personale.
Nota importante. Una volta depositato il ricorso congiunto il consenso non può essere revocato unilateralmente. La rinuncia deve provenire da entrambi i coniugi.
Divorzio congiunto a Milano: quale procedura scegliere
A Milano tutte e tre le procedure sono snelle, ma la scelta dipende da:
- presenza di figli minorenni e/o non autosufficienti
- necessità di trasferire immobili,
- complessità dell’accordo,
- volontà di evitare completamente il Tribunale,
- tempi desiderati
- volontà dei coniugi di farsi assistere entrambi da un avvocato (ricorso congiunto in Tribunale), ciascuno dal proprio (negoziazione assistita) o da nessun avvocato (divorzio in Comune)

