Skip to main content

Dopo la separazione legale arriva il momento in cui è possibile chiedere il divorzio.
I tempi cambiano a seconda che tu abbia scelto divorzio congiunto o il divorzio giudiziale quando non c’è accordo.
Prima di presentare la domanda è utile confrontarsi con un avvocato divorzista a Milano per valutare tempi e conseguenze economiche.
Con il divorzio cessano definitivamente i legami coniugali, ma possono nascere nuovi diritti e doveri patrimoniali.
Se ci sono figli, l’organizzazione della genitorialità resta centrale.

Il divorzio in 30 secondi

Sintesi

Il divorzio in 30 secondi

  • Per divorziare devi essere già separato:
    • 6 mesi dopo una separazione consensuale;
    • 12 mesi dopo una separazione giudiziale.
  • Con il divorzio:
    • il matrimonio si scioglie definitivamente;
    • ciascuno torna libero di risposarsi;
    • i rapporti con i figli restano invariati;
    • possono nascere diritti economici (assegno divorzile, reversibilità, TFR).
  • Per presentare la domanda servono:
    • redditi e documentazione economica degli ultimi 3 anni;
    • eventuale piano genitoriale se ci sono figli minorenni;
    • dati e atti relativi ai beni (immobili, conti, investimenti).
    • rapporti economici passivi (mutuo, prestiti, finanziamenti, canoni di locazione).

Per un inquadramento generale del percorso, puoi consultare anche la guida completa su separazione e divorzio a Milano.

Dopo quanto tempo dalla separazione si può chiedere il divorzio

Il divorzio può essere chiesto solo dopo la separazione legale.

I termini sono:

  • 12 mesi dalla separazione giudiziale;
  • 6 mesi dalla separazione consensuale.

Questi termini decorrono dalla comparizione dei coniugi davanti al giudice nella procedura di separazione.

Quando si può divorziare senza attendere i termini ordinari

La regola generale è semplice: prima bisogna essere separati legalmente, poi si può divorziare.
Ci sono però alcune eccezioni previste dalla legge:

  • se si verifica una situazione a rilevanza penale;
  • se il coniuge ottiene all’estero l’annullamento o lo scioglimento del proprio matrimonio o se contrae all’estero un nuovo matrimonio;
  • quando il matrimonio non è stato consumato;
  • nel caso in cui sia passata in giudicato sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso

Una volta verificati i presupposti per divorziare, è necessario individuare il percorso più adatto. Per orientarti tra le diverse possibilità, puoi consultare la guida alle procedure di divorzio a Milano.

Effetti del divorzio

Il divorzio fa cessare in modo definitivo il vincolo matrimoniale e produce conseguenze personali ed economiche che è bene conoscere fin da subito.ù

Effetti personali

Status personale

  • Si scioglie (o cessano gli effetti civili) del matrimonio.
  • I coniugi tornano celibi/nubili e sono liberi di contrarre nuove nozze.
  • Cognome del coniuge: la moglie perde il cognome del marito, salvo autorizzazione del Tribunale a conservarlo quando sussista un interesse meritevole (ad esempio, per la riconoscibilità professionale).

Rapporti genitori–figli.

Il divorzio non modifica diritti e doveri verso i figli:

sono doveri/diritti che restano invariati e vengono regolati nel provvedimento di divorzio.

Effetti economico–patrimoniali

Assegno divorzile.

Può essere riconosciuto in favore del coniuge economicamente più debole.
L’assegno di divorzio ha una funzione assistenziale e, se provati sacrifici professionali a favore della famiglia, anche compensativa e perequativa.

Pensione di reversibilità e TFR.

Il coniuge divorziato può avere diritto:
– alla pensione di reversibilità dell’ex coniuge deceduto, se non è passato a nuove nozze;
a una quota del TFR maturato durante il matrimonio. (Approfondimenti disponibili nelle FAQ dedicate.)

Rapporti patrimoniali e casa familiare.

Se ci sono figli minorenni o non autosufficienti, la casa familiare può essere assegnata al genitore collocatario, a tutela della continuità di vita dei figli.
L’assegnazione incide sull’equilibrio economico tra i genitori.

Diritti successori.

Con il divorzio cessano tutti i diritti successori reciproci tra i coniugi.
Rimane soltanto la possibilità, per l’ex coniuge economicamente debole, di chiedere un assegno periodico sull’eredità, se ne ricorrono i presupposti di legge.

Documenti necessari per il divorzio congiunto e giudiziale

Per prendere decisioni corrette su assegno, mantenimento e casa familiare, il Tribunale deve conoscere la reale situazione economica dei coniugi.
Per la valutazione del diritto all’assegno divorzile, o all’assegnazione della casa familiare, o ancora per la corretta determinazione dell’assegno di mantenimento a favore dei figli, è necessario che i coniugi producano quindi la rispettiva documentazione reddituale, finanziaria e patrimoniale.
A tal fine l’art. 473bis.12 cpc elenca i documenti necessari alla così detta disclosure.
In concreto, la disclosure rende una fotografia reale e attuale delle attività e passività economiche di ciascuno dei coniugi.
Ogni coniuge dovrà raccogliere e (se necessario) produrre in giudizio la seguente documentazione:

Documentazione Obbligatoria

La “Disclosure” patrimoniale (Art. 473-bis.12 cpc)

Per decidere su assegni e casa familiare, il Tribunale richiede una fotografia reale dei redditi. Ogni coniuge deve produrre:

  • Dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni;
  • Estratti conto bancari (ultimi 3 anni);
  • Documentazione su investimenti, immobili e quote societarie;
  • Piano Genitoriale: obbligatorio in presenza di figli minori.

In presenza di figli minori la coppia congiuntamente, o ognuno per sé in caso di divorzio giudiziale, deve anche allegare obbligatoriamente il piano genitoriale, che indichi i dati anagrafici del figlio, le sue esigenze, il percorso scolastico/formativo, le eventuali indicazioni mediche, le sue inclinazioni, la routine della sua vita, le relazioni sociali e il progetto per il suo futuro.
Il divorzio è una procedura giuridicamente complessa, che incide su rapporti personali ed economici. Per una valutazione completa della tua situazione è consigliabile rivolgersi a un avvocato divorzista.

Assistenza Legale a Milano

Vuoi avviare la procedura di divorzio?

L’Avvocato Tronca assiste i coniugi nelle procedure di divorzio congiunto e giudiziale presso il Tribunale di Milano.

📞 Contatto diretto: +39 02 34933945

Richiedi un Contatto

    Puoi trovarci in Via Benvenuto Cellini, 5
    20129, Milano (Italia)
    Puoi contattarci al n. +39 02 34933945

    Usa Google Map

    Domande Frequenti

    Nessuna domanda disponibile.