Con la Riforma Cartabia, ogni genitore deve depositare un piano genitoriale, un documento obbligatorio, che descrive in concreto come sarà organizzata la vita dei figli, chi fa cosa, quando e come. Quando una coppia con figli minorenni si separa o divorzia a Milano, non basta stabilire l’affidamento e l’organizzazione dei figli o il collocamento.
Molti genitori chiedono:
«Come si compila il piano genitoriale? Cosa vuole il giudice? E cosa succede se non lo presento?»
In questo articolo trovi una guida chiara e completa, basata sulle norme (art. 473-bis.12 c.p.c. e seguenti).
Cos’è il piano genitoriale e perché è obbligatorio
Il piano genitoriale è il documento che ogni genitore deve allegare al primo atto del giudizio di separazione o divorzio, che coinvolgano le decisioni sulla responsabilità genitoriale, o nelle cause tra genitori non sposati (ricorso o comparsa di risposta).
Contiene:
- impegni quotidiani dei figli (scuola, attività, sport, routine);
- frequentazioni abituali e tempi di permanenza;
- vacanze e festività;
- aspetti educativi, sanitari e organizzativi.
È obbligatorio: la mancata produzione comporta decadenze processuali e può incidere sulla valutazione delle responsabilità genitoriali.
In questa fase è spesso utile confrontarsi con un avvocato esperto in responsabilità genitoriale, così da impostare un piano genitoriale chiaro, completo e coerente con le richieste dei Tribunali.
A cosa serve il piano genitoriale. Le tre funzioni del piano genitoriale
Dagli orientamenti emersi nei documenti ufficiali (Tribunali di Milano, Firenze, Varese, Pescara) e dall’analisi dottrinale, il piano ha tre funzioni:
1) Funzione rappresentativa
È la “fotografia” della vita del minore: routine, scuola, rapporti affettivi, spese, attività.
2) Funzione organizzativa
Serve al giudice per adottare provvedimenti provvisori coerenti e immediatamente attuabili, specie dopo la separazione.
Per comprendere come si struttura in concreto l’organizzazione dei figli, puoi approfondire nella guida completa sull’affidamento dei figli.
3) Funzione evolutiva e tutelante
Nei procedimenti di separazione, la corretta impostazione del piano incide direttamente sui provvedimenti provvisori: per questo è utile essere assistiti da un avvocato esperto in separazione a Milano, che conosca prassi e modelli utilizzati dai Tribunali.
Evita danni evolutivi al minore: un PG ben scritto aiuta a contenere conflitti e garantisce continuità educativa.
In concreto, è un documento teso a:
- delineare la vita e le esigenze del minore
- documentare la perfetta conoscenza da parte dei genitori dei dati che riguardano la vita del bambino
- assegnare al Tribunale uno schema per conoscere il minore e assumere le migliori decisioni per il suo benessere
Cosa deve contenere il piano genitoriale (schema pratico)
1. Informazioni generali sulla vita del minore
- situazioni abitative attuali e prospettate;
- composizione del nucleo familiare;
- routine settimanale e scolastica.
2. Scuola e istruzione
- tipo di scuola;
- esigenze didattiche;
- costi connessi.
3. Salute
- patologie;
- terapie;
- visite e figure coinvolte.
4. Attività extrascolastiche
Sport, musica, lingue, costi e organizzazione.
5. Frequentazione e tempi di permanenza
- giorni, orari, weekend alterni;
- vacanze e festività.
6. Comunicazione tra genitori
Come condividere informazioni rilevanti (scuola, salute, decisioni).
7. Relazioni con figure significative
Nonni, zii, nuovi partner, ecc.
Questi elementi rientrano nell’organizzazione complessiva dei figli, disciplinata nell’affidamento dei figli.
Modello di piano genitoriale
Di seguito un modello esemplificativo di piano genitoriale, che può essere adattato e compilato in base al caso concreto.
1. Dati dei genitori
| Genitore 1 | Nome e cognome: ________________________________________ |
| Data di nascita: ____ / ____ / ______ | |
| Indirizzo di residenza: ____________________________________ | |
| Professione e orari di lavoro: _______________________________ | |
| Genitore 2 | Nome e cognome: ________________________________________ |
| Data di nascita: ____ / ____ / ______ | |
| Indirizzo di residenza: ____________________________________ | |
| Professione e orari di lavoro: _______________________________ |
2. Dati dei figli
| Figlio | Dati principali |
|---|---|
| Figlio 1 | Nome e cognome: _______________________________________ Data di nascita: ____ / ____ / ______ Scuola e classe: _______________________________________ Eventuali bisogni educativi / sanitari: ______________________ |
| Figlio 2 | Nome e cognome: _______________________________________ Data di nascita: ____ / ____ / ______ Scuola e classe: _______________________________________ Eventuali bisogni educativi / sanitari: ______________________ |
| Altri figli | _______________________________________________________ _______________________________________________________ |
3. Affidamento e collocamento
| Affidamento | ☐ condiviso ☐ esclusivo a Genitore 1 ☐ esclusivo a Genitore 2 Eventuali specifiche (ambiti di decisione separati, ecc.): _______________________________________________________ _______________________________________________________ |
| Collocamento prevalente | Figli collocati prevalentemente presso: ☐ Genitore 1 ☐ Genitore 2 ☐ tempi paritetici Indirizzo della casa di collocamento: _______________________ _______________________________________________________ |
| Residenza anagrafica | Residenza anagrafica dei figli: _____________________________ Eventuali accordi su futuro cambio di residenza: _______________________________________________________ |
4. Tempi di permanenza con ciascun genitore
| Giorni feriali | Lunedì: ________________________________________________ Martedì: _______________________________________________ Mercoledì: _____________________________________________ Giovedì: _______________________________________________ Venerdì: _______________________________________________ |
| Fine settimana | ☐ Weekend alternati con Genitore 1 / Genitore 2 ☐ Altra organizzazione: _________________________________ Orari di inizio/fine weekend: _____________________________ |
| Ferie e festività | Natale / Capodanno: ____________________________________ Pasqua: _______________________________________________ Vacanze estive: ________________________________________ Altre festività / compleanni: ______________________________ |
5. Scuola, attività extrascolastiche e salute
| Scuola | Comunicazioni scuola–famiglia ricevute da: ☐ entrambi i genitori ☐ solo Genitore 1 ☐ solo Genitore 2 Partecipazione a colloqui, riunioni, ecc.: _______________________________________________________ |
| Attività extrascolastiche | Sport / corsi / attività: ___________________________________ Chi accompagna e chi riprende i figli: ______________________ Ripartizione dei costi: ____________________________________ |
| Salute | Pediatra / medico curante: _______________________________ Modalità di informazione reciproca su visite, referti, terapie: _______________________________________________________ Gestione delle emergenze sanitarie: _______________________________________________________ |
6. Comunicazione tra i genitori
| Strumenti di comunicazione | ☐ e-mail ☐ messaggistica (es. WhatsApp) ☐ altro: ___________ Temi da condividere sempre (scuola, salute, disciplina, ecc.): _______________________________________________________ |
| Gestione dei conflitti | Modalità per risolvere i contrasti (mediazione, coordinatore genitoriale, ecc.): _______________________________________________________ _______________________________________________________ |
7. Profili economici collegati ai figli
| Contributo al mantenimento | Assegno periodico a carico di: ☐ Genitore 1 ☐ Genitore 2 Importo mensile: € ____________________ Modalità di pagamento: _________________________________ |
| Spese straordinarie | Tipologie di spese straordinarie (sanitarie, scolastiche, sportive, ecc.): _______________________________________________________ Percentuali di riparto: ____ % Genitore 1 ____ % Genitore 2 Modalità di preventiva concertazione e rimborso: _______________________________________________________ |
8. Note finali
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
Luogo e data: ______________________________________________
Firma Genitore 1: __________________________________________
Firma Genitore 2: __________________________________________
Questo modello di piano genitoriale ha solo valore esemplificativo e va adattato caso per caso con l’aiuto di un avvocato esperto in responsabilità genitoriale.
Come il giudice valuta il piano genitoriale
Il controllo non è formale, ma sostanziale
La giurisprudenza lo ribadisce: anche con piano completo e condiviso, il giudice deve verificare concretamente che sia conforme al superiore interesse del minore.
Quando l’ascolto del minore è necessario
Il giudice può ritenere superfluo l’ascolto solo se il piano è completo e non presenta profili critici.
Cassazione conferma che l’ascolto è un diritto fondamentale del minore.
Anche nei giudizi di divorzio o nelle richieste di modifica delle condizioni, presentare un piano realistico e ben strutturato è determinante: l’assistenza di un avvocato divorzista a Milano consente di evitare errori strategici e presentare al giudice un quadro completo e coerente.
Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 13 dicembre 2024, n. 32359
Nei procedimenti minorili, il giudice non può decidere senza ascoltare il minore capace di discernimento,
salvo che l’audizione sia contraria al suo interesse o manifestamente superflua.
Quando il minore ha meno di dodici anni e vi è una richiesta espressa di ascolto, il giudice deve valutare
la sua capacità di esprimere un’opinione e motivare tale valutazione, con motivazione tanto più rigorosa
quanto più il minore è vicino all’età che rende l’ascolto obbligatorio.
In mancanza di tale valutazione e motivazione, il provvedimento è nullo.
Esempi pratici
Caso 1: Piano condiviso e completo
Nessun ascolto necessario. Il giudice approva e dispone i provvedimenti provvisori sulla base del PG (Trib. Siena 2025).
Caso 2: Piano incompleto o poco chiaro
Il giudice può:
- chiedere integrazioni;
- disporre l’ascolto del minore;
- formulare un piano alternativo (art. 473-bis.50 c.p.c.).
Consigli operativi per redigere un piano efficace
- sii concreto e dettagliato;
- evita formule vaghe (“ci organizzeremo”, “lo decideremo insieme”);
- rispetta la routine reale del minore;
- indica costi e orari esatti.
Il piano genitoriale si inserisce nel quadro più ampio della responsabilità genitoriale a Milano, che disciplina i diritti e i doveri dei genitori nella gestione dei figli dopo la separazione o il divorzio.
Conclusioni
Il piano genitoriale è oggi la spina dorsale dei procedimenti di separazione e divorzio con figli minori. Non è un modulo formale, ma un documento che incide profondamente sulle decisioni del giudice e sulla serenità dei figli.
Per approfondire il rapporto tra piano genitoriale, affidamento, collocamento e regolazione dei tempi di presenza, puoi consultare anche la guida dedicata all’affidamento e organizzazione dei figli.


