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Quando la conflittualità tra genitori separati diventa cronica e rende difficile applicare le decisioni sull’affidamento e sulla gestione dei figli, può intervenire il coordinatore genitoriale.

È una figura sempre più utilizzata nei procedimenti di diritto di famiglia, soprattutto nei casi in cui gli accordi vengono sistematicamente disattesi o ogni scelta quotidiana diventa motivo di scontro.

Molti genitori relativamente alla nomina del coordinatore genitoriale  si chiedono:

  • È obbligatorio?

  • Può decidere al posto nostro?

  • Ha poteri vincolanti?

  • Può riferire al giudice?

  • Limita la responsabilità genitoriale?

In questa guida trovi spiegato in modo chiaro che cos’è il coordinatore genitoriale, quando viene nominato, quali sono i suoi compiti e quali sono i suoi limiti.

Cos’è il Coordinatore genitoriale e qual è il suo ruolo nei procedimenti di famiglia

Nei percorsi di separazione o divorzio o di disciplina della responsabilità genitoriale al di fuori del matrimonio, specialmente quando il livello di conflittualità tra i genitori è elevato, la quotidianità dei figli può diventare un terreno di continue incomprensioni e disaccordi. È in questi scenari che emerge la figura del coordinatore genitoriale, un professionista specializzato nel supportare le famiglie a trovare soluzioni condivise per il bene dei minori.

Chi nomina il Coordinatore genitoriale e quando viene disposto

Il coordinatore genitoriale può essere nominato in due modi principali:

  • Su indicazione del giudice Il tribunale, qualora ravvisi una grave difficoltà dei genitori nel collaborare efficacemente per la gestione dei figli, può indicare o consigliare ai genitori  la nomina di un coordinatore genitoriale. Questo accade spesso quando gli accordi stabiliti, ad esempio in merito al collocamento prevalente dei figli e il diritto di visita, vengono costantemente disattesi o generano continue liti.
  • Su accordo dei genitori Anche senza un’indicazione giudiziale, i genitori possono decidere di comune accordo di avvalersi della figura del coordinatore genitoriale. Questa scelta dimostra una consapevolezza della difficoltà di comunicare e una volontà di investire in un percorso che aiuti a superare gli ostacoli.

L’obiettivo primario, sia che l’incarico provenga su indicazione  del giudice sia dai genitori stessi, è sempre quello di proteggere i figli dalle conseguenze negative della conflittualità genitoriale, promuovendo una genitorialità cooperativa.

Quali sono i compiti del Coordinatore genitoriale

I compiti del coordinatore genitoriale sono molteplici e mirano a ristabilire un ambiente più sereno per i minori. Tra i principali rientrano:

  • Facilitare la comunicazione Spesso, la radice del problema risiede nell’incapacità dei genitori di comunicare in modo efficace e rispettoso. Il coordinatore insegna tecniche di comunicazione costruttiva, aiutando le parti a esprimere le proprie esigenze e ascoltare quelle dell’altro senza pregiudizi o escalation di conflitto.
  • Aiutare nella gestione dei disaccordi quotidiani Si tratta di affrontare questioni pratiche che possono generare attrito, come gli orari di prelievo e riconsegna dei figli, la partecipazione a eventi scolastici o sportivi, la gestione delle attività extrascolastiche, le visite mediche o la scelta del percorso educativo. Ad esempio, può intervenire se c’è disaccordo sulla scelta di un corso di nuoto o sulla gestione di un raffreddore del bambino.
  • Implementare le decisioni del giudice o gli accordi genitoriali Il coordinatore assicura che quanto stabilito dal giudice o concordato dai genitori, per esempio in merito all’assegno di mantenimento per i figli o alla gestione dei tempi di permanenza, venga effettivamente rispettato e applicato nella vita di tutti i giorni. Se un genitore non rispetta un accordo sul weekend del figlio, il coordinatore interviene per mediare e trovare una soluzione.

Il Coordinatore genitoriale può decidere? Limiti e poteri reali

È fondamentale comprendere che il coordinatore genitoriale non ha poteri decisionali vincolanti diretti. Non può imporre soluzioni o sostituirsi all’autorità genitoriale. Il suo ruolo è quello di un facilitatore e mediatore. Supporta i genitori nel trovare soluzioni comuni, li guida a identificare gli interessi superiori del minore e li aiuta a mantenere il focus su questi ultimi, anche quando le tensioni personali sono alte.

Ad esempio, se i genitori non riescono a mettersi d’accordo su quale scuola frequentare per il figlio, il coordinatore non deciderà per loro, ma li aiuterà a esplorare le opzioni, a valutare pro e contro da un punto di vista del benessere del bambino e a raggiungere una decisione congiunta, magari proponendo un percorso graduale o un compromesso.

Inoltre, il ruolo del coordinatore genitoriale non riguarda, né limita la responsabilità genitoriale e l’istituto dell’affidamento.

In sintesi, il coordinatore genitoriale è un professionista che offre un prezioso aiuto nelle situazioni familiari complesse, lavorando affinché i genitori, pur nelle loro divergenze, possano esercitare al meglio la loro responsabilità genitoriale in maniera collaborativa e nell’esclusivo interesse dei figli.

Coordinatore genitoriale in 30 secondi

  • Il coordinatore genitoriale è un professionista che aiuta i genitori separati/divorziati a gestire i conflitti e a collaborare per il benessere dei figli.
  • Viene incaricato dal giudice o su accordo volontario dei genitori, specialmente in contesti di alta conflittualità.
  • I suoi compiti includono facilitare la comunicazione, risolvere i disaccordi quotidiani (es. orari, attività, salute) e garantire l’attuazione delle decisioni giudiziali o degli accordi genitoriali.
  • Non ha poteri decisionali vincolanti diretti; agisce come supporto e mediatore, aiutando i genitori a trovare soluzioni autonome e costruttive.
  • L’obiettivo è proteggere i figli dalle tensioni genitoriali, promuovendo una genitorialità più serena e cooperativa.

Se necessiti di supporto legale per questioni di diritto di famiglia, per una separazione o un divorzio, o per comprendere meglio il ruolo del coordinatore genitoriale nel tuo caso specifico, lo studio Troncalegal e l’Avvocato Tronca offrono consulenza specializzata. Contattaci per una valutazione personalizzata del tuo caso.

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E: fabrizio.tronca@troncalegal.com

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    Domande Frequenti

    Che cos'è un coordinatore genitoriale?
    È un professionista specializzato che aiuta i genitori separati o divorziati, in situazioni di elevata conflittualità, a gestire le problematiche quotidiane legate all'educazione e al benessere dei figli, facilitando la comunicazione e il raggiungimento di soluzioni condivise.
    Chi nomina il coordinatore genitoriale?
    Può essere nominato dal giudice, quando ravvisa difficoltà estreme dei genitori nella collaborazione, oppure può essere incaricato su accordo volontario degli stessi genitori che riconoscono la necessità di un supporto esterno.
    Il coordinatore genitoriale può prendere decisioni al posto dei genitori?
    No, il coordinatore genitoriale non ha poteri decisionali vincolanti diretti. Il suo ruolo è quello di facilitare la comunicazione, mediare i disaccordi e supportare i genitori nel trovare soluzioni autonome e nell'attuare gli accordi già presi, sempre nell'interesse del minore.
    Quali sono i compiti principali di un coordinatore genitoriale?
    I compiti principali includono facilitare la comunicazione tra i genitori, aiutare nella gestione dei disaccordi quotidiani (es. orari, attività extrascolastiche, salute dei figli) e garantire l'implementazione delle decisioni del giudice o degli accordi genitoriali, concentrandosi sul benessere del minore.