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La separazione consensuale è la strada più rapida e serena per regolamentare la crisi coniugale.

La separazione consensuale presuppone un accordo completo tra i coniugi; in mancanza di accordo si ricorre alla separazione giudiziale.

Se i coniugi sono d’accordo sia nel separarsi sia sulle condizioni (casa, aspetti economici, genitorialità), si può evitare il contenzioso e arrivare a un risultato stabile e sostenibile, con tempi molto più brevi rispetto alla separazione giudiziale.

Esistono tre procedure diverse, ognuna con regole, vantaggi e limiti: è fondamentale capire quale si adatta meglio alla propria situazione familiare e patrimoniale.

Per chi vive a Milano, rivolgersi a un avvocato per separazione a Milano consente di impostare correttamente la procedura consensuale e di valutare subito costi, documenti necessari e possibili accordi.

Cos’è la separazione consensuale

È la procedura con cui i coniugi, trovando un accordo su tutte le condizioni, formalizzano tale accordo di separazione legale attraverso uno dei tre strumenti previsti: Comune, negoziazione assistita, ricorso congiunto in Tribunale.

Rispetto alla via giudiziale:

  • i tempi sono più brevi;
  • i costi sono più contenuti;
  • si evitano tensioni e incertezze tipiche del processo.

Le tre procedure della separazione consensuale

A) Separazione in Comune

Quando è possibile

  • NON ci sono figli minori o maggiorenni non autosufficienti.
  • L’accordo non prevede trasferimenti patrimoniali (no immobili, no diritti reali).

Caratteristiche

  • L’avvocato non è obbligatorio, ma utile per evitare errori.
  • Si firma un accordo davanti all’Ufficiale di stato civile nel Comune di residenza della coppia (se sei residente a Milano, di devi rivolgere al Comune di Milano).
  • Dopo almeno 30 giorni, serve confermare l’accordo.
  • L’Ufficiale non verifica l’equità dell’accordo.

B) Negoziazione assistita (la più utilizzata oggi)

Quando si utilizza

Come funziona

  • Ogni coniuge deve avere un proprio avvocato.
  • Si negozia e si firma un accordo senza andare in Tribunale.
  • L’accordo viene trasmesso alla Procura:
    • il PM verifica che sia conforme alla legge e tuteli i figli;
    • se tutto è corretto, appone il visto.
  • I coniugi non devono comparire davanti a un giudice, salvo casi eccezionali.

C) Ricorso congiunto in Tribunale

Quando si usa

  • Quando i coniugi hanno raggiunto un accordo completo.
  • È ammessa anche con figli, nell’ambito della disciplina della responsabilità genitoriale. e con trasferimenti patrimoniali.

Come funziona

  • L’assistenza dell’avvocato è consigliata ma non obbligatoria.
  • Si deposita un ricorso congiunto.
  • Il Tribunale fissa un’udienza: oggi quasi sempre sostituita da trattazione scritta, quindi senza comparizione personale.
  • I coniugi confermano per iscritto l’accordo tramite gli avvocati.

Tabella riepilogativa delle tre procedure di separazione consensuale

Procedura Quando si può usare Serve l’avvocato? Ci possono essere figli?
Separazione in Comune Solo se c’è accordo totale e non ci sono figli minori o maggiorenni non autosufficienti. No (ma consigliato) No
Negoziazione assistita Sempre, anche in presenza di figli minori o non autosufficienti. Sì, uno per ciascun coniuge
Ricorso congiunto in Tribunale Sempre; utile con trasferimenti immobiliari o se si vuole un unico avvocato per entrambi. Sì (anche uno solo per entrambi)

Quale procedura di separazione consensuale scegliere?

Dipende da:

  • Presenza di figli
  • Presenza di immobili o trasferimenti patrimoniali
  • Necessità di tempi molto rapidi
  • Livello di complessità dell’accordo

In generale:

  • Comune → solo senza figli e senza trasferimenti.
  • negoziazione assistita → la più flessibile e più veloce, ideale per accordi completi.
  • ricorso congiunto → utile quando servono atti con valore pienamente giudiziario o quando i trasferimenti richiedono verbalizzazione davanti al giudice.

Separazione consensuale in 30 secondi

Cos’è?
È l’accordo con cui i coniugi disciplinano casa, aspetti economici e gestione dei figli evitando il contenzioso.

Quali strade esistono?
Tre procedure:

  • in Comune (senza figli e senza trasferimenti);
  • negoziazione assistita (la più completa, niente Tribunale);
  • ricorso congiunto in Tribunale (con o senza comparizione).

Quando conviene?
Quando la coppia riesce a trovare un equilibrio: tempi rapidi, minor stress, accordo costruito su misura.

Serve l’avvocato?
È obbligatorio solo nella negoziazione assistita, ma fortemente consigliato in tutte le procedure per evitare errori e squilibri nelle condizioni.

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