Sì, a differenza dei conviventi di fatto, chi ha celebrato un’unione civile gode degli stessi diritti ereditari previsti per il matrimonio.
All’apertura della successione, l’unito civilmente è considerato erede legittimo e legittimario del proprio partner, con diritto alle stesse quote che la legge italiana riconosce al coniuge.
Questo significa che, in caso di decesso, il partner sopravvissuto entra nella successione con piena tutela legale, senza necessità di testamento, a differenza delle coppie conviventi di fatto.
La legge garantisce così una protezione concreta dei beni e degli interessi della coppia.
Il nostro Studio Legale di Milano offre consulenza specializzata per le coppie unite civilmente, guidandole nella comprensione dei diritti ereditari e nella pianificazione patrimoniale, assicurando che la successione avvenga in piena conformità alla legge.